
Ultreya Rider Motorcycle è un’associazione socio culturale che ruota intorno al mondo dei viaggi e della cultura, vissuti nell’ottica del motociclista, non vuole essere ristretto ai possessori di una marca o di un modello, ma è aperto a tutti coloro che hanno una moto e/o la voglia di vivere questo mondo.
Oltre che ai motociclisti l’associazione vuole essere un punto di riferimento a tutti coloro che condividono le medesime passioni ai familiari, agli amici ed a tutti i simpatizzanti.
Nel nome dell’ “Ultreya Rider Motorcycle” si racchiude la nostra filosofia, andare oltre il semplice viaggio, vivendo il percorso e le ricchezze che questo offre, respirandone i profumi, magari a cavallo di una motocicletta.
Da oltre mille anni sulle vie che portano a Santiago de Compostela verso la tomba dell’apostolo Giacomo, definita la prima autostrada europea, i pellegrini si scambiano il ritornello augurale di incitamento già presente nel "Codex Calixtinus": “Santiagu, Gott Santiagu: e ultreya, e suseya, Deus adiva nos.” che si può tradurre in “Signore San Giacomo, Dio di San Giacomo, avanti, più in alto, Dio ci aiuta”; o meglio nella formula più moderna di "Ultreia, Suseia, Santiago", come a dire: "Forza, che più avanti, più in alto c'è Santiago".
Il termine Ultreya deriva dal latino ultra (=più) ed eia (=avanti), sembra che fosse una formula di incitamento utilizzata anche dai Cavalieri Templari come incitazione ad “andare oltre l’ostacolo”
E ultreya! E suseya! è ancora oggi il saluto che i pellegrini si rivolgevano lungo il Cammino di Santiago, un po’ come quando i motociclisti si salutano lampeggiando con gli abbaglianti…
Da qui il nostro nome e motto “ULTREYA”, e per questo il nostro logo, il Cammello Cilindrato, campeggia su una Croce Templare. Noi, come i Pellegrini di Santiago, o come gli antichi Cavalieri Templari, intraprendiamo i nostri viaggi con lo stesso spirito senza mai perderci d’animo, sotto le intemperie, attraverso boschi, deserti, costeggiando corsi d’acqua, valicando montagne, osservando tutto quello che ci circonda e archiviandolo nella nostra mente.
Tutto questo nel rispetto totale della natura, delle persone, delle tradizioni, dei costumi e delle religioni dei luoghi che attraverseremo. Se non lasceremo segni del nostro passaggio avremo raggiunto il nostro scopo. Lasceremo un segno che rimarrà per sempre impresso nella nostra mente e nel cuore di coloro che incontreremo. Alla fine del viaggio, con gli amici ricorderemo le varie peripezie e i momenti passati insieme, i ricordi, insinuandosi nelle vene, ci riscalderanno il cuore.
Tutto questo non farà altro che aumentare la nostra voglia di ripartire con i nostri compagni verso un nuovo viaggio aprendo il nostro cuore e la nostra mente a nuove esperienze.
E' il nostro pensiero ...... per chi non lo condivide questo non è il suo posto.
ULTREYA !!!

9°C